
Gastronomia Mangili
All’interno delle antiche mura cittadine, in Via Colleoni, si trova la Salumeria Gastronomia Angelo Mangili meglio nota in città come la 'boutique delle cose buone del territorio', bergamasco e nazionale. La qualità dei suoi prodotti è tale da aver fatto inserire la gastronomia nell'elenco delle dieci Migliori Salumerie d’Italia ne Le guide dell’Espresso. Un fiore all'occhiello per la città e la provincia, dunque, delle quali esprime tutte le qualità. Insieme al Distretto Urbano del Commercio abbiamo voluto incontrare Angelo, il proprietario, per conoscere meglio la sua storia e quella della sua rinomata attività. Era il 1956 quando Angelo, classe 1940, iniziò a fare il piccolo “a suon di pedate nel sedere” presso il salumificio Salvetti, aperto nel 1921 a pochi passi da Piazza Vecchia. Iniziò incartando gli ottimi salumi che qui si vendevano, poi imparò – grazie al suo maestro generoso e giustamente severo – a fare e affettare salsicce, cotechini e salami, crescendo sotto l'influsso di quella tradizione del gusto e della qualità che da sempre contraddistingue la produzione bergamasca. “La padrona ti comandava e tu stavi zitto e lavoravi. Lo facevano per il mio bene. Mi hanno tenuto come fossi un figlio”, dice Angelo con gratitudine. Nel 1971, quando i proprietari decisero di andare in pensione, non avendo figli proposero a lui di rilevare l’attività. Ormai aveva “imparato tutto il mestiere” e compì il salto. Chi ha frequentato la sua “bottega delle meraviglie” capisce in fretta quanto sia azzeccato il suo primo nome. Il signor Angelo è un uomo garbato nelle parole e nei gesti, che ripete come un’artista artigiano da una vita intera. Sorride sempre e, nello sguardo, ha la tranquillità di chi ha dedicato tempo buono a ciò che ama, con rispetto e dedizione per cose e persone. Il suo “buongiorno” è fine e accogliente, le sue mani toccano i prodotti con delicatezza, e la calma con cui si prende cura dei clienti è parte dell’incanto. Il resto lo fanno i prodotti scelti uno a uno, perché anche offrire qualità alta è una forma di rispetto per gli altri. Angelo dice che la sua maggior competenza è “il taglio di salumi e formaggi” ma ha una straordinaria capacità di ascolto dei clienti e del tempo in cui vive. Verso la fine degli anni Settanta intuì che “stava cambiando tutto”, che i supermercati erano concorrenti forti e che bisognava offrire qualcosa di nuovo. Così avviò anche la gastronomia offrendo piatti fatti in casa da portar via: casoncelli, lasagne, vitello tonnato, roast beef e verdure ripiene. La vetrina e la disposizione dei piatti hanno l’armonia di un olio su tela. Accanto ad Angelo oggi lavorano la figlia Elena e Luca, che dice “È bello lavorare con lui, è stato dall’altra parte e se lo ricorda!”, e da ben quarantotto anni ogni giorno gli è accanto la moglie Anna che gli rimprovera solo qualche aperitivo di troppo con gli amici di Città Alta. Lui, con aria furba e angelica, aggiunge rapido: “Lavoriamo bene insieme perché ci vogliamo bene. N


